Roma, 15 apr. (Adnkronos) - Conte è caduto per un complotto internazionale? "Orchestrato da chi? Io non ci credo. E' caduto perché non sapeva amministrare bene il suo governo, aveva un partner inaffidabile, un esecutivo disorganizzato ed irrequieto che ha avuto la meglio". A liquidare l'ipotesi complottista di Goffredo Bettini (Pd) è l'ex ministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti che all'Adnkronos commenta: "Il vittimismo paga. Cui prodest?". Cioè? "l'idea di un martire potrebbe servire ad un centro sinistra per ottenere consensi - risponde - Così mentre sosteniamo Draghi creiamo il martire per avere poi alle prossime elezioni il candidato premier. Bettini punta al centrosinistra ed è sempre stato il grande sostenitore della campagna 5 Stelle-Partito democratico".
"Ma come? - incalza l'ex ministro - Sono i primi a dire che non si debba credere alle cospirazioni e poi sono loro a metterle in scena? Conte non si è messo contro nessuno. Chi è stato più filo-europeo del suo esecutivo? Forse neanche Draghi che ha pezzi poco digeribili all'interno - rileva - L'ex presidente del Consiglio non è Che Guevara, ma un professore di diritto privato che ha fatto sempre gli interessi delle grandi aziende e al governo della classe dirigente. E io da ministro non ho visto alcuna indicazione minima che potesse far pensare a fastidi di un qualche potere forte. Esterno o interno".
(di Roberta Lanzara)