Roma, 26 nov. (Adnkronos) - 'L'articolo de 'Il Riformista', dove si parla di pagamenti per circa 2 milioni di euro da una multinazionale del tabacco alla Casaleggio Associati, rimbalza immediatamente nelle chat dei parlamentari grillini. Con effetti immediati. Nelle chat parte la corsa per aderire a un emendamento alla legge di bilancio firmato dalla deputata 5Stelle Vita Martinciglio per tassare le sigarette elettroniche, quelle sigarette che oggi fanno divampare un nuovo e annoso caso in casa 5 Stelle. Martinciglio, sentita dall'Adnkronos, ammette: "fino a ieri mi sentivo Davide contro Golia, ma da oggi non è più così...". Fioccano infatti firme al suo emendamento, mentre le chat interne si infiammano -con messaggi al vetriolo- sul caso che oggi ha portato Davide Casaleggio ad annunciare querele.
"Non è un tema di cui io mi occupo da oggi, sia ben chiaro - tiene a precisare Martinciglio - ci lavoro da un po' e c'è anche una risoluzione a mia prima firma depositata in commissione Finanze circa un anno fa. In passato non c'era grande interesse tra i miei colleghi a dire il vero, ma oggi mi fa piacere averne suscitato tanto". Ma veniamo alla proposta di modifica firmata dalla parlamentare grillina, che prevede una tassazione graduale delle sigarette elettroniche partendo dal 5% aggiuntivo già dal prossimo anno. E poi a salire.
"Non è mio obiettivo generare delle ripercussioni sul mercato, soprattutto in questa fase - precisa la parlamentare - non voglio arrecare danno ai lavoratori, né alla produzione agricola del tabacco usato per questi prodotti, fiorente in Italia. La mia convinzione tuttavia è che, a fronte di informazioni scientifiche contrastanti e dati sviluppati su un arco temporale oggettivamente blando, non si può affermare con assoluta certezza che queste sigarette abbiano un impatto meno lesivo sulla salute delle sigarette classiche, dunque non è giustificabile una tassazione agevolata".