Palermo, 7 ago. (Adnkronos) - Su provvedimento emesso dal Tribunale di Palermo – Sezione del Giudice per le Indagini Preliminari, che ha accolto la richiesta della Procura della Repubblica, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Palermo hanno dato esecuzione ad un sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di circa 500.000 euro, ritenuti riconducibili Giuseppe Corona, 52 anni, in atto detenuto per i reati di associazione mafiosa, estorsione aggravata, autoriciclaggio, trasferimento fraudolento di valori e associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga.
Il quadro probatorio raccolto nel prosieguo dell’attività investigativa, intrapresa subito dopo il suo arresto avvenuto nell’ambito dell’operazione “Atena”, "è stato in grado di dimostrare come i beni oggetto del sequestro, siano stati attribuiti fittiziamente ad altri al fine di eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniale, con l’aggravante di aver commesso tali fatti al fine di agevolare l’attività dell’associazione Cosa Nostra", dicono gli inquirenti.
Sigilli a un complesso dei beni costituiti in azienda dell’impresa individuale “Ferrante Ignazio'' con sede in Palermo, avente attività di commercio all’ingrosso di bevande non alcooliche; l'intero capitale sociale e complessi dei beni costituiti in azienda della società “Vmc” con sede in Palermo, avente attività di somministrazione di alimenti e bevande.