Roma, 19 feb. (Adnkronos Salute) - Nuovi dati su un anticorpo monoclonale contro la malattia di Crohn. Presentati al recente 15.esimo congresso della European Crohn's & Colitis Organisation (Ecco), da Janssen (gruppo Johnson & Johnson), i risultati preliminari dello studio di fase 3b Stardust. A 16 settimane dall'inizio del trattamento, in aperto, con una dose di circa 6 mg/kg di ustekinumab per via endovenosa, seguita dopo otto settimane da una dose di 90 mg per via sottocutanea, il 79% dei pazienti con malattia di Crohn attiva di grado da moderato a grave ha ottenuto una risposta clinica e il 67% è in remissione clinica.
L'endpoint primario dello studio sarà valutato dopo 48 settimane, quando sarà confrontata la risposta endoscopica tra i pazienti adulti con malattia di Crohn che ricevono la terapia di mantenimento con ustekinumab. Alla sedicesima settimana, i pazienti che hanno raggiunto una diminuzione pari o superiore a 70 punti dell’indice di attività della malattia di Crohn (CDAI70-responder) sono stati randomizzati in gruppi di trattamento treat-to-target o di cura standard in un rapporto 1 a 1.
Questo approccio è una strategia che prevede un attento monitoraggio dell'attività di malattia, come ad esempio con la risposta endoscopica, e che permette di correggere via via il trattamento farmacologico, puntando a un obiettivo predefinito, in questo caso la remissione.
Dei 220 soggetti randomizzati nel braccio treat-to-target, il 37% ha ottenuto una risposta endoscopica alla sedicesima settimana. L'endoscopia alla sedicesima settimana è stata valutata solo nel gruppo treat-to-target, precisa una nota. "I pazienti con malattia di Crohn possono rispondere al trattamento, ma continuare a manifestare stati infiammatori interni causa anche di danni irreversibili. Questi pazienti possono trarre beneficio da un approccio di trattamento maggiormente proattivo e solido e da metodi di monitoraggio meno invasivi", ha affermato Silvio Danese, direttore del Centro per le malattie infiammatorie croniche intestinali dell'Ospedale Humanitas di Milano, coordinatore dello studio Stardust.