Palermo, 1 ago. (Adnkronos) - Durissimo faccia a faccia tra il governatore siciliano Nello Musumeci e i 30 dirigenti generali della Regione. Un confronto durato quattro oltre ore e in cui il Presidente della Regione siciliana, come apprende l'Adnkronos, ha strigliato, senza fare sconti a nessuno, i capi dei dipartimenti, alla presenza del solo segretario generale Maria Mattarella. Mentre non c'era nessun assessore. Musumeci oltre a indicare la rotta per il futuro dell'amministrazione, ha anche annunciato lo stop alle premialità per i dirigenti, rimandando al mittente la relazione dell'organismo indipendente di valutazione. Una relazione che avrebbe permesso una indennità di risultato pari al 30 per cento del trattamento accessorio per i dirigenti, in altre parole un bel gruzzoletto di denaro per i già lauti stipendi dei dirigenti generali.
Musumeci non ha risparmiato critiche ai dirigenti. "Non è vero che tutti quelli che hanno avuto la valutazione cento lo hanno meritato", ha detto ai suoi interlocutori. E ha elencato alcune delle cose che, a suo dire, non funzionerebbero nell'amministrazione regionale. A partire dagli uscieri "che spesso non indossano la divisa e stanno con la camicia" e "non sono vestiti in maniera decorosa", oppure la "mancanza di segnaletica interna".
Ma diventa ancora più duro quando parla di "alcuni gabinettisti che, invece di essere di aiuto agli assessori, girano con pezzi di carta in tasca per sbrigare faccende agli amici di cordata". Per non parlare di quei regionali "che non rispondono al telefono". E poi l'affondo sui "lobbisti abituali frequentatori dei dipartimenti". Musumeci ha chiesto ai direttori: "Fermatevi a chiedere loro che ci fanno qui tutti i giorni? Non fate finta di non vedere!", definendo la presenza dei lobbisti "molto inquietante".