Roma, 21 mag. (Adnkronos) - Nel secondo panel alla Convention di Confindustria Nautica a Viareggio, è stato presentato l’intervento urbanistico che sarà realizzato a Riccione su progetto dell’Architetto Massimo Franchini. Per Franchini questo progetto "mette finalmente la realtà portuale al centro della tematica urbanistica e delle strategie di sviluppo economico della nostra area. Riccione è una città di mare inteso come spiagge e balneazione e aveva dimenticato la portualità. Il porto di Riccione è al centro della città, è al centro della cultura turistica, è il punto di attrazione ma è anche 'periferia', dimenticato e degradato. Analizzando la situazione si è giunti alla conclusione che non è modificabile, essendo inserito in un contesto urbano e questo ha portato all’ideazione di soluzioni alternative che rispondessero alla domanda di turismo nautico nel senso più esteso".
L’aspetto più innovativo e interessante del progetto, rileva, è l’individuazione di un’area dove collocare un porto a secco, tecnica che si sta diffondendo anche in Europa. “In Italia di queste strutture ce ne sono ad oggi solo 8 funzionanti”. Questa tipologia può servire barche fini a 10 metri, “una nautica che serve un bacino di utenza molto locale che può essere punto di attrazione per un turismo internazionale".
Il sindaco di Genova e Consigliere Anci, Marco Bucci, dal canto suo, ha evidenziato che "queste strutture risolvono uno dei problemi che oggi abbiamo. Con 7000 km di coste, i sindaci dei comuni che hanno uno sbocco al mare devono mettere la nautica da diporto nella loro visione di città. Il sindaco deve sviluppare non solo strategia ma anche la pianificazione di come vuole sviluppare la nautica da diporto. La nautica diffusa non è quasi mai nella strategia dei sindaci e per questo bisogna fare dei grandi miglioramenti. Queste strutture sono fondamentali perché ci consentono di fare arrivare al mare con facilità chi ha difficoltà. È nostro compito andare a trovare le soluzioni”.
Nel master plan del porto di Riccione non c’è il rischio “colata di cemento” in quanto il sistema di darsena si regge economicamente da solo.
“La nostra analisi è giunta a questa conclusione. L’intervento è autosostenibile perché i canoni permettono il mantenimento. Da un punto di vista urbanistico è una struttura facilmente rimovibile, l’impatto strutturale è pochissimo ed è perfettamente inserito nel contesto urbano” ha sottolineato l'Architetto Franchini
Per Bucci, portando esempi liguri, la piccola nautica diffusa ha un grande valore in quanto “i gozzi sulla spiaggia o sullo scalo sono parcheggi di nautica diffusa da valorizzare, fanno paesaggio, fanno richiamo turistico. Danno valore aggiunto al paesaggio e il sindaco deve valorizzarli e fare modo che diventino parte dell’ambiente”.