Roma, 11 mag. (Adnkronos) - La valutazione è duplice. Modificare il ddl Zan potrebbe comprometterne l'approvazione entro la legislatura, visto che comporterebbe una terza lettura alla Camera. E poi, come riflette Franco Mirabelli con l'Adnkronos, spazio -e fiducia- su eventuali modifiche blindate del testo non ce ne sono: "Modifiche? A me sembra sia evidente dall'inizio di questa vicenda che l'obiettivo del centrodestra è affossare la legge Zan, non modificarla...". Queste le riflessioni che oggi hanno chiuso la discussione che si era aperta nell'assemblea dei senatori Pd con il segretario Enrico Letta.
Diversi senatori dem da Andrea Marcucci a Valeria Fedeli passando per Stefano Collina, Mino Taricco e Valeria Valente hanno spinto per modifiche che portino a un testo maggiormente condiviso: "Vogliamo portare a casa legge, ma sapendo che esiste il voto segreto, vorrei sapere come si fa?", chiede Fedeli. E poi l'ex-capogruppo Marcucci: "Abbiamo il bicameralismo, un testo che viene approvato alla Camera non può essere immodificabile".
Ma il grosso del gruppo, compreso Letta, non sono dello stesso avviso. E lo ha spiegato lo stesso segretario chiudendo la riunione. ''Non ci sono più le condizioni politiche per un terzo passaggio parlamentare. Fuori il dibattito si è radicalizzato non per colpa nostra: tra di noi la discussione è seria e legittima. Ma il Pd non si deve far mettere i piedi in testa da idee retrograde della Lega. Mi assumo la responsabilità di chiedervi di approvare la legge così com'è", è la risposta netta di Letta.