Palermo, 22 ott. (Adnkronos) - Dopo un'udienza lampo subito rinviata, inizierà domani, nell'aula bunker del carcere Pagliarelli di Palermo, il processo a carico dell'ex ministro dell'Interno Matteo Salvini, imputato di sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio per il caso della Open Arms, la nave dell’ong spagnola che nell’agosto 2019 dopo aver salvato 147 migranti rimase in mare per giorni in attesa di poter far sbarcare i naufragi. Lo scorso 15 settembre l'udienza è stata aperta e subito chiusa e rinviata a domani dal Presidente della seconda sezione penale Roberto Murgia. Non ci sono state questioni preliminari da parte dell’accusa, rappresentata dai sostituti Giorgia Righi e Calogero Ferrara, sostituto della Procura penale europea che ha ottenuto l’applicazione a questo processo. Il presidente Murgia ha invitato l’accusa a citare i primi testi da convocare per l'udienza successiva, ma a quanto apprende l'Adnkronos non ci saranno testi dell'accusa. Saranno presentati solo documenti e prove. Ma Salvini sarà in aula.
Sono complessivamente 26 i testimoni inseriti nella lista depositata dalla Procura di Palermo alla cancelleria della II sezione del Tribunale di Palermo. Il procuratore Francesco Lo Voi chiede al presidente della II sezione penale di sentire, tra gli altri, l'ex premier Giuseppe Conte, la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, all'epoca vicepresidente del Consiglio. E ancora: gli ex ministri Danilo Toninelli ed Elisabetta Trenta, l'ambasciatore Maurizio Massari, rappresentante permanente dell'Italia all'Unione Europea, il prefetto e il questore di Agrigento, Dario Caputo e Rosa Maria Iraci, i prefetti Matteo Piantedosi (capo di gabinetto del ministero dell'Interno), Paolo Formicola, vicecapo di gabinetto del ministero dell'Interno e Emanuela Garroni, vicecapo di gabinetto vicario del ministero dell'Interno. La procura chiede di ascoltare anche il comandante della Open Arms, Marc Reius Creig, e la capa missione, Ana Isabel Montes Mier.