Roma, 4 dic. (Adnkronos) - Per quanto riguarda i poteri del Parlamento in seduta comune integrato dai delegati regionali convocato per l’elezione del Presidente della Repubblica, la prassi costante indica che esso è soltanto un seggio elettorale che non può discutere o deliberare su altro. La questione fu affrontata proprio in occasione dell’elezione del primo Capo dello Stato dopo l’entrata in vigore della Costituzione. All’indomani dei primi due scrutini, il socialista Antigono Donati chiese una sospensione di mezz’ora per verificare la possibilità di un accordo tra i Gruppi politici. Richiesta appoggiata da Palmiro Togliatti, ma contestata da Giuseppe Dossetti, il quale sottolineò, per l’appunto, che si era in presenza non di “un’adunanza” o di “un’assemblea”, ma “soltanto” di “un seggio elettorale”.
“Avrei potuto assumermi la responsabilità di una decisione, chiamiamola presidenziale, se non si fosse manifestata da una larga parte dell’Assemblea una perplessità ed anzi una contrarietà su questa questione –affermò il presidente Giovanni Gronchi-. Devo pertanto interpellare l’Assemblea sulla proposta Donati, affinchè essa stessa decida sulla opportunità o meno di accettare quanto è stato richiesto da un settore della Camera”. Messa ai voti la proposta fu respinta e a nulla valse l’immediato tentativo del Repubblicano Giovanni Conti di chiedere una nuova decisione, perchè Gronchi spiegò che non era possibile disporre un altro voto su un tema rispetto al quale l’Assemblea si era appena pronunciata.