Roma, 23 set. (Adnkronos) - La competenza nella realizzazione di infrastrutture è parte del Dna di Saipem da sempre. Il gruppo guidato dal Ceo di Saipem, Francesco Caio, che si è classificato primo tra le aziende italiane nelle classifica di Engineering News-Record (Enr), vanta infatti progetti completati per un valore di circa 10 miliardi di dollari, con la realizzazione di 450 km di strade, oltre 40 km di viadotti e ponti e più di 1.000 km di binari, sia nell’Alta Velocità/Alta Capacità sia a servizio di impianti energetici.
Un know how particolarmente importante nello scenario globale attuale che vede le infrastrutture come una questione macroeconomica cruciale e decisiva. Nei Paesi emergenti il cosiddetto gap infrastrutturale, ossia l’indicatore del divario tra investimenti e fabbisogno, misura la disparità tra crescita economica e demografica da un lato, e limitata capacità di investimento dall’altro. Nei Paesi cosiddetti sviluppati, invece, spesso pesano l’obsolescenza delle infrastrutture stesse e i conseguenti costi di manutenzione e modernizzazione. E oggi più che mai le infrastrutture, il settore anticiclico per eccellenza in tempi di recessione, svolgono un ruolo fondamentale e sfidante. Non a caso sono al centro di tutti i piani nazionali ed europei di stimolo del post-pandemia, confermandosi quale eccezionale strumento contro la stagnazione perché creano occupazione, migliorano la competitività e attraggono investimenti. Questo contesto rappresenta un’enorme opportunità per il Sistema Paese, e quindi anche per Saipem, sia in Italia sia negli oltre 60 paesi in cui opera.
Come ha spiegato Caio durante il media briefing del 30 luglio in occasione della presentazione della semestrale, il Recovery "è una frontiera di crescita, sicuramente per il Paese e noi ci auguriamo anche per Saipem. Non solo perché va ad interessare il settore della filiera energetica, che è quella dove noi operiamo nel mondo, ma perché ne interessa un’altra, dove pure noi siamo operativi, che è quella delle infrastrutture sostenibili, a partire dalle infrastrutture per l'alta velocità ferroviaria. È forse un'attività meno nota, ma la Saipem ha contribuito in modo importante a dei segmenti della rete nazionale dell'alta velocità, e in questo momento è impegnata sulla Verona-Brescia, dove c'è un cantiere che sta procedendo, devo dire con soddisfazione di tutti".