Roma 18 mag. (Adnkronos) - "Siamo molto contenti della nota emanata dall'Ufficio scolastico regionale del Lazio ma ci sorprende: come hanno potuto non controllare prima ed accettare così silenti una circolare di quella portata in un dibattito politico aperto con la legge Zan in Senato e nonostante la mobilitazione di massa dei genitori al Ministero?". Lo domanda attraverso l'Adnkronos Giusi D'Amico presidente dell'Associazione 'non si tocca la famiglia', responsabile della commissione scuola Family day e promotrice della rete Liberi di educare, a sostegno delle scuole pubbliche paritarie.

"A questo punto - aggiunge - siamo in attesa di ricevere delle scuse da tutti coloro che in questo contesto hanno avuto responsabilità. E ci aspettiamo che il Ministero dell'Istruzione garantisca che mai niente di tutto questo entrerà nelle scuole italiane come stabilisce la circolare 1972 del 15 settembre 2015, in cui si legge: '....si ribadisce che tra i diritti e i doveri e tra le conoscenze da trasmettere a scuola non rientrano in nessun modo nè ideologie gender, nè l'insegmaneto di pratiche estrenee al mondo educativo...'".
"Ci appelliamo a questa nota - conclude la rappresentante dei genitori - Questa è stata una manovra politica per preparare il terreno per la rieducazione nelle scuole in vista di settembre, pensando di avere la legge Zan in tasca. Una mossa politica".
(di Roberta Lanzara)