Treviso, 21 set. (Adnkronos) - Non ci sono avversari per Luca Zaia in Veneto, che lo incorona governatore per la terza volta e ne fa il più 'amato' della storia con circa il 75% di voti a metà delle sezioni scrutinate e quasi 60 punti di distacco dal suo avversario del Pd, Arturo Lorenzoni, al 16%. Non c'è partita per nessuno, nemmeno per la Lega. La lista 'Zaia Presidente' triplica quella del partito e con il suo 46% di preferenze rispetto al 'magro' 15% raggiunto dalla lista Lega Salvini Premier è già un caso.
La popolarità del 'doge' sta crescendo a dismisura dopo la gestione dell'emergenza Covid19 nei mesi più difficili della pandemia e l'esito delle regionali non fa che aumentare il suo peso politico nel partito guidato da Matteo Salvini, che smorza: "Per me che Zaia sia uno dei governatori più amati non d’Italia ma d’Europa è solo un motivo di vanto e di soddisfazione. Non temo e non soffro nessuna competizione interna", dice il segretario da via Bellerio. Sia Salvini che Zaia hanno sempre spiegato di avere ruoli e obiettivi diversi: il governatore vuole restare e 'contare' nel suo Veneto.
"Questo è il voto dei veneti per il Veneto", ci tiene appunto a precisare arrivando alla sede della Lega di Treviso, accolto dagli applausi di un centinaio di fedelissimi e sostenitori intorno alle 21. Tantomeno Zaia avrebbe "ambizioni nazionali e partitiche". Anzi, a suo dire, il motivo della sua popolarità è legato al fatto che i veneti "sanno che hanno un amministratore che non si distrae tutti i giorni pensando a politiche, a scalate, a correnti o a robe del genere". E la sua lista "non è in contrapposizione con la Lega, è cinque anni che la faccio".