Roma, 2 lug. (Labitalia) - Il presidente dell’Istituto nazionale tributaristi (Int) Riccardo Alemanno ed il presidente del comitato Int per la riforma fiscale, Giorgio Benvenuto, hanno accolto e commentato favorevolmente i contenuti del documento conclusivo delle commissioni Finanze di Camera e Senato sull’indagine conoscitiva sulla riforma dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e altri aspetti del sistema tributario.
"Le commissioni Finanze di Camera e Senato - ha detto Alemanno - hanno svolto un attento lavoro di confronto ed ascolto degli operatori del settore e questo ha sicuramente dato risultati positivi, gli obiettivi del documento conclusivo ne sono la conferma, dalla necessità di semplificazione e certezza normativa alla codificazione delle norme fiscali, tutti aspetti anche da noi evidenziati nell’audizione avanti le commissioni".
"Quindi - ha sottolineato - una base di partenza per la Riforma fiscale che fa ben sperare, ritengo che il governo ne terrà conto nella scritturazione della legge Delega, attesa per fine mese. Mi auguro che questa volta le buone intenzioni sul riformare e semplificare il nostro sistema fiscale si concretizzino, è un’occasione imperdibile per tutti noi non possiamo permetterci di sprecarla. Noi tributaristi continueremo a seguire con attenzione l’iter della Riforma sempre disponibili al confronto ed al dialogo con le Istituzioni e nell’interesse generale del Paese".
"Sono positivamente colpito - ha commentato Giorgio Benvenuto - dal lavoro di sintesi delle Commissioni Finanze riunite, in particolare dall’ indicazione della necessità di elevare a rango costituzionale alcune parti dello Statuto del contribuente, proprio su questo si è basato il mio intervento in audizione".
"Dare maggiore peso allo Statuto - ha osservato - rendendo più difficile derogare alle norme in esso contenute e vietando in modo assoluto la retroattività delle norme fiscali. Il documento delle commissioni evidenzia inoltre che dal confronto preventivo con gli operatori professionali del settore possono scaturire soluzioni e indicazioni utili per migliorare il rapporto fisco-contribuente".
"Di ciò - ha aggiunto - ne sono stato da sempre fortemente convinto ed ho favorito il dialogo ed il confronto con le rappresentanze professionali anche da segretario generale del ministero delle Finanze e dal presidente di commissione, oggi la mia convinzione è un‘esigenza assoluta perché solo attraverso il dialogo ed il confronto con chi opera sul campo si potrà riformare e semplificare il nostro sistema fiscale".