Roma, 27 gen. (Labitalia) - Come si posiziona l’Abruzzo nel percepito dei consumatori di vino su mercati fondamentali come Italia, Germania e Stati Uniti? Qual è l’approccio che i consumatori hanno nei confronti del Montepulciano d’Abruzzo, vitigno principe della regione? Quanto è importante il legame con il territorio nella scelta del vino? Stando ai risultati dell’Osservatorio permanente - a cura di Wine Monitor Nomisma - voluto dal Consorzio di tutela Vini d’Abruzzo, che da anni è impegnato nella valorizzazione e nella comunicazione delle denominazioni di origine controllata del territorio regionale, il Montepulciano d’Abruzzo riscuote sempre più successo nei consumatori e può essere la chiave di volta per far crescere le potenzialità della proposta enologica abruzzese in Italia e nei mercati esteri di riferimento.
“Tante sono le potenzialità dell’Abruzzo - spiega il presidente del Consorzio, Valentino Di Campli - come regione vocata alla viticoltura che vanno ancora esplorate ed esaltate. La sfida della nostra realtà consortile è quella di sostenere le aziende facendo sempre più sistema per supportare e diffondere a livello nazionale e internazionale il consumo dei vini abruzzesi, e in particolare della Denominazione per eccellenza, il Montepulciano d’Abruzzo, che nascono su un territorio unico e sostenibile, collocato tra il mare e la montagna, che merita di essere raccontato".
"Lavoriamo per migliorarne inoltre il posizionamento, facendo appunto leva sul binomio vino e territorio d’origine. La vitivinicoltura oggi è senza dubbio il comparto più importante nell’ambito della produzione agricola regionale e il Montepulciano conferma di essere un volano fondamentale per la crescita del settore”, aggiunge.