Semaforo verde per il governo Draghi, ma ora viene il difficile, tramutare infatti la speranza in realtà sarà comunque una strada in salita. Ci vorrà tempo e non pochi sacrifici, tenendo purtroppo conto che l’emergenza sanitaria è tutt’altro che terminata, facendo anche finta che ora i nostri partiti politici abbiano una “visione comune” di come affrontare i problemi del paese.

Il FtseMib è andato a lambire la resistenza a 23.600, per poi stornare leggermente; primi segnali di debolezza con una chiusura sotto 23.250, ma sarà soprattutto l’abbandono dei 23.000 punti a decretare la fine di questo movimento rialzista con un’ipotesi di correzione in area 22.000, e con possibile estensione a 21.000 punti in caso di una marcata correzione americana.

In caso invece di superamento dei 23.600 punti, graficamente non si può escludere un ulteriore allungo del nostro indice fino a quota 24.650, a chiusura del gap di febbraio scorso per il primo vero allarme Covid.

Sull’operatività rimaniamo molto prudenti; la posizione titoli andrebbe sempre coperta con strumenti ribassisti sull’indice; possibile incrementarli in area 23.600 o sotto i 23.000 punti di FtseMib; ancora sconsigliati a questi livelli acquisti sui titoli, se non per un trading di pochi giorni.