Alert di portafoglio: l'indice Ftse frena la caduta

Il Ftse Mib riesce a frenare la caduta subita nella seduta di lunedi' (che lo aveva visto perdere il 4,17%), limitandosi ad arretrare dello 0,42%.

Per provare gratuitamente il servizio per una settimana in email e sms entra in MyTREND e registrati. Il servizio clienti risponde anche al Numero Verde 800.911.799. SITUAZIONE PORTAFOGLIO FTSE MIB: Il Ftse Mib riesce a frenare la caduta subita nella seduta di lunedi' (che lo aveva visto perdere il 4,17%), limitandosi ad arretrare dello 0,42%. Nel corso della seduta i prezzi si sono ritrovati anche in guadagno rispetto alla chiusura di lunedi', arrivando a testare quota 18693 prima di flettere nuovamente. Sul grafico intraday le oscillazioni delle ultime ore hanno dato luogo ad un potenziale doppio minimo in area 18400, figura rialzista che troverebbe tuttavia conferma solo oltre area 18700. In quel caso l'indice potrebbe tentare una reazione di una certa ampiezza (il target della figura si colloca in area 19000), tuttavia solo il superamento di area 19500 potrebbe fare pensare a qualche cosa di piu' di una semplice reazione tecnica. Il mancato superamento di 18700 o 19000 e la successiva violazione dei 18400 punti confermerebbero il quadro di debolezza evidenziatosi con il ribasso di lunedi' prospettando movimenti con primo target a 18100 ma con il rischio, in ottica temporale piu' estesa, di arrivare fin sui 17000 punti.L'INDICE FTSE MIB: Ancora un ribasso per il FTSE Mib Indice (-0,42%) che e' tornato a perdere terreno nel pomeriggio dopo aver accennato ad un recupero nel corso della mattinata. In rosso BP Milano, Bulgari ed Stm mentre si sono mosse in contro tendenza Ubi Banca, Luxottica, Campari e Prysmian. I due titoli in portafoglio hanno dunque avuto un comportamento opposto con Campari che e' riuscito ad azzerare le perdite dall'ingresso in lista, rafforzando cosi' la propria posizione, mentre Stm le ha ampliate. Lo stop, ipotizzato per quest'ultimo titolo a 5 euro, e' ormai vicino, valuteremo nel corso delle prossime sedute se ridurre ulteriormente o meno l'esposizione azionaria del portafoglio.