Alert di portafoglio: ottava interlocutoria

Ottava interlocutoria a Piazza Affari e per l'S&P Mib Indice in particolare.

Per provare gratuitamente il servizio per una settimana in email e sms entra in MyTREND e registrati. Il servizio clienti risponde anche al Numero Verde 800.911.799. SITUAZIONE PORTAFOGLIO SP/MIB: Ottava interlocutoria a Piazza Affari e per l'S&P Mib Indice in particolare. I prezzi si sono confermati piu' o meno sugli stessi livelli della settimana precedente tanto che il portafoglio non ha subito nessuna variazione di rilievo. Restano in lista due titoli, Parmalat e Atlantia, che hanno confermato di attraversare un buon momento di forma ritoccando i massimi da inizio anno, ribadendo cosi' il proprio potenziale di crescita nel breve medio termine. Tra gli altri titoli del listino si stanno mettendo in evidenza A2A, Campari, Eni, Terna e Tenaris che si presentano come candidati ideali per andare ad infoltire la componente azionaria del portafoglio. Valuteremo comunque nel corso delle prossime sedute l'opportunita' di incrementare o meno il numero di titoli in portafoglio.L'INDICE S&P/MIB: Rimane incerto il quadro grafico dell'indice S&PMib, da lunedì FTSE Mib, che da ormai tre settimane non riesce ad esprimere un nuovo massimo rispetto a quello toccato a quota 20702 l'11 maggio. La fase laterale sviluppatasi a partire da quel picco, disegnata a stretto contatto con la media mobile a 200 sedute, rischia di dimostrarsi una zona di distribuzione, una figura a doppio massimo introduttiva ad un movimento ribassista. La media mobile a 200 giorni viene utilizzata per convenzione dagli analisti come esemplificazione del trend di medio periodo, nel caso dello S&PMib - Ftse Mib i prezzi sono al di sotto della media dal luglio 2007, ed il suo superamento avrebbe quindi una valenza simbolica notevole in quanto permetterebbe di considerare il rialzo in atto dai minimi di marzo come un trend autonomo e non solo una reazione tecnica al forte ipervenduto accumulatosi nei primi mesi dell'anno. Al tempo stesso il mancato superamento della media costringerebbe a considerare come ancora valida l'ipotesi secondo la quale il rialzo in atto da marzo e' solo un rimbalzo tecnico in risposta alla situazione di ipervenduto accumulatasi in precedenza. Conferme ai timori dell'avvio di una fase di debolezza verrebbero al di sotto di area 18750, con i prezzi diretti in quel caso verso i 17500 ed eventualmente i 16100 punti (quest'ultimo gap rialzista del 2 aprile). Solo la decisa rottura di 20700 cancellerebbe il rischio di cali in favore della ripresa del rialzo in atto dal marzo, con target a 22000 ed eventualmente 22700. Un ulteriore elemento che invita alla prudenza in questa fase è la stagionalità: uno dei proverbi più conosciuti tra chi opera sui mercati azionari è quello che recita "sell in may and go away", ovvero quello secondo il quale maggio è il mese giusto per uscire dalla borsa prima che si verifichino flessioni. Nel 2007 e nel 2008 il proverbio è stato confermato dall'andamento dei prezzi, questo non basta ovviamente come segnale per uscire dalle posizioni al rialzo, tuttavia è un ulteriore elemento da non sottovalutare.