Amplifon in concomitanza con l'ingresso nel paniere italiano più rappresentativo intraprende una corsa dei prezzi impressionante, mettendo a segno un recupero dai minimi di 13.40 dello scorso 21 dicembre di quasi il 25 per cento.

La sensazione è che gli investitori stiano ricoprendo velocemente le posizioni in portafoglio, non lasciandosi sfuggire l'opportunità di inserire uno dei titoli più dinamici in termini di sviluppo del business.

Infatti come ampiamente indicato da numerosi broker la recente acquisizione di Gaes operatore nell'hearing care con una forte presenza in Spagna e Portogallo, aumenta sensibilmente le prospettive di crescita futura di Amplifon, sia in termini di fatturato che si riduzione dei costi a livello di gruppo.

I ricavi totali annui ormai sono vicini al miliardo, mentre l'indebolimento netto si attesta intorno ai 340 milioni, escluso il piano di ammortamento legato all'acquisto di Gaes per circa 520 milioni.

Dal punto di vista tecnico i prezzi, dopo il top assoluto segnato a metà settembre a quota 20.70, sono crollati in perfetta coerenza con il momentum negativo dei mercati azionari internazionali e adesso riprendono con altrettanto vigore la via del recupero verso i 18 euro.

Questo è il target di prezzo indicato dai broker come più rispondente ai fondamentali del titolo, mentre gli analisti più ottimisti spingono le proiezione anche oltre 21 euro.

Va comunque sottolineato che soltanto il consolidamento di quota 16 euro può ripristinare il trend rialzista di medio termine, recentemente bloccato dalla forte resistenza di 15.90, oggi  appena violata.