Le prime sedute di aprile all’insegna della debolezza per il Ftse Mib, distanziando dal lato della debolezza i livelli dinamici che nel quadro giornaliero per un tempo significativo − ovvero tutta la seconda parte di marzo – avevano trattenuto e contenuto le spinte direzionali dell’indice, da ambo i lati.

Ora lo sguardo in basso dell’indice si imbatte nei prezzi visti nell’ultima parte di febbraio, allora inseriti in un viatico di recupero.

Lo stato invariato della segnaletica nei quadri superiori del Ftse Mib (vedi report precedente) conferisce maggiore rilevanza alle indicazioni di breve dello stesso, quelle ricavate dalla sua osservazione in grafico a candele giornaliere.

Rispetto all’ultimo commento non sono intervenute elementi di revisione del Trend/segnale ribassista giornaliero, attivato il 24 marzo dall’attraversamento in debolezza di 18285. Solo lo stop protettivo è  variato, avvicinato a 18305 in chiusura di seduta di ieri.

La condizione preliminare  − per la revisione del segnale − verificatasi il  primo aprile (chiusura tra 17730 e 18017, ricadendo nel primo dei casi previsti nel report dell’1 aprile stesso) non ha rilevato la contestuale condizione esecutiva necessaria per revisionare al rialzo l’indicazione giornaliera (la condizione esecutiva del Modello è approfondita al capitolo 7 del libro “L’analisi Candle Model” – Selftrading editore, 2015).

Dunque un indizio solo preliminare, già rimosso all’indomani (4/4) con la violazione in debolezza di 17730.