Vediamo di fare un’Analisi Ciclica sull’Indice S&P500 (in realtà il future miniS&P500) per capire i potenziali sviluppi per i prossimi giorni.

Vediamo l’andamento del miniS&P500 a partire dal minimo del 15 giugno, con dati a 60 minuti aggiornati alle ore 10:00 di oggi 11 settembre:

Il grafico è stato realizzato con il software Cycles Navigator da me ideato.

La linea verde a pallini rappresenta i prezzi del future sul miniS&P500. La linea Bianca rappresenta il potenziale andamento ciclico (valido soprattutto per i tempi e per le tendenze e non per le forze- ovvero i prezzi). La linea Gialla in basso è un indicatore di Intensità di Forze Cicliche (ne uso circa 6-7 differenti).

Questo grafico rappresenta il Ciclo Intermedio (durata media pari a 3 mesi solari circa) - questo ciclo è partito sui minimi del 15 giugno ed un po’ in anticipo rispetto a tempi più “naturali”. All’inizio questo ciclo ha un po’ stentato (vedi ellisse gialla a sinistra), ma soprattutto dal 29 giugno (vedi freccia ciano) è partito un movimento impulsivo che è stato alquanto prolungato. Vi è stato solo un alleggerimento con un minimo ciclico centrale il 30 luglio (vedi feccia rossa). Rapidamente il mercato si è poi portato su nuovi massimi con un rialzo che è culminato il 2 settembre (vedi freccia verde in alto).

Questo massimo ciclico è avvenuto in ritardo rispetto a tempi più “naturali”, come mostra il confronto con la linea bianca che rappresenta un andamento ciclico prospettico.

L’attuale fase correttiva potrebbe proseguire per portare ad un minimo ciclico conclusivo entro il 18 settembre.

Giusto per dare qualche riferimento di prezzo (che io chiamo “livelli critici” e non sono veri target price) una fase di ulteriore correzione potrebbe portare oltre 3330 e 3300; al di sotto c’è 3270-3240-3200. Una intensità maggiore potrebbe portare sino a 3150 e 3100, che per ora pongo come limite.

Dal lato opposto, un po’ di recupero di forza a 3400-3425 e sino a 3450. Valori superiori a 3500 (soprattutto se confermati dalla chiusura di giornata) sarebbero più compatibili con una nuova struttura ciclica in atto.

Ricordo che per quanto ci siano delle strutture cicliche all’interno dei mercati finanziari queste non sono e non possono essere esattamente regolari. Pertanto l’analisi svolta (come tutta l’analisi tecnica) non può che essere di tipo probabilistico, nel rispetto di una serie di regole che l’Analisi Ciclica prevede.