Non si arresta la discesa di Banca Sistema (peggior titolo della settimana) penalizzato dai risultati del primo trimestre dell’esercizio in corso (utile netto di 4,4 milioni rispetto ai 6,0 milioni dello stesso periodo del 2016). In poche sedute il titolo bancario ha azzerato i precedenti guadagni (rally dal 18 al 26 aprile) ma mantenendosi, almeno per il momento, al di sopra del sostegno chiave a 2.23 euro. La rottura di questo riferimento (in particolar modo in chiusura) darà spazio a nuovi affondi in direzione del primo target a 2.18 euro e successivamente area 2.10 euro. Il forte ipervenduto accumulato lascia aperta però la porta a rimbalzi tecnici. Per avere primi segnali timidamente positivi di breve, occorre che l’azione si riporti sopra 2.50 euro e la mantenga su base settimanale; a quel punto sono possibili allunghi verso l’area 2.65 e successivamente 2.80 euro. Il titolo in 6 mesi ha guadagnato il 10%, -12% in 12 mesi, -43% dal debutto (2015).

Lo stock dei crediti deteriorati lordi aumenta rispetto al 31 dicembre 2016 (144,1 milioni rispetto a 123,8 milioni, lordi) prevalentemente per effetto della crescita degli scaduti relativi al factoring (85,8 milioni rispetto a 68,3 milioni, lordi) e delle sofferenze (40,6 milioni rispetto a 35,2 milioni, lordi), legate a nuovi enti in dissesto e alle nuove sofferenze di PMI, conseguenza del passaggio di tali crediti dalla classe inadempimenti probabili a sofferenze. L’ammontare dei crediti scaduti è principalmente riconducibile al portafoglio factoring verso la PA rappresenta un dato fisiologico del settore, che non implica alcuna criticità in termini di qualità del credito e probabilità di recupero. Il rapporto tra le sofferenze nette ed il totale della voce crediti verso la clientela, al 31 marzo 2017, si attesta al 2,2%, restando a livelli contenuti.

Williams R: Ipervenduto.

Medie mobili esponenziali

Il prezzo è collocato al di sotto di Ema20, quest’ultima è inferiore a Ema50; entrambe sono superiori alla media mobile di periodo 200 (SMA). Secondo questa teoria NON è ancora in atto l’orientamento più ribassista possibile.

Evoluzione prevedibile della gestione

Il primo trimestre 2017 si è concluso confermando un trend di crescita nei volumi del factoring e cessione del quinto. In particolare nel factoring, gli accordi commerciali conclusi nel 2015 hanno contribuito al consolidamento del processo di crescita e diversificazione dei prodotti offerti e della clientela, così come anche l’acquisizione di Beta porterà a livello di Gruppo maggiori capacità nella gestione della Collection/Servicing dei crediti in azione legale. L’obiettivo per il corrente esercizio resta quello di consolidare la crescita nel core business del factoring e di cogliere le ulteriori opportunità di crescita nella cessione del quinto. Il minor focus sul finanziamento garantito alle PMI, verrà compensato dall’ingresso in nuove linee di prodotto e dalla valutazione di operazioni di acquisizioni strategiche e complementari.

Il Totale dei fondi propri al 31 marzo 2017 ammonta a 141,8 milioni (124,7 milioni al 31 dicembre 2016) in aumento rispetto a fine 2016 prevalentemente per il l’emissione di TIER II e il CET1 ammonta a 107,8 milioni (104,6 milioni al 31 dicembre 2016). Al 31 marzo 2017 i coefficienti patrimoniali risultano:

  • CET1 ratio pari al 12,6% (13,3% al 31 dicembre 2016);
  • Total Capital ratio pari al 16,6% (15,8% al 31 dicembre 2016).