Le prospettive di breve/medio termine di Credem si confermano decisamente incerte, con la volatilità che potrebbe continuare a dominare la scena. La scorsa settimana il titolo bancario aveva dato la sensazione di poter risalire la china ed attaccare la prima resistenza a 6,30 euro, ma i corsi hanno invece  subito una perentoria battuta d’arresto che ha rimesso tutto in discussione. Il rischio di nuove cadute potrebbe materializzarsi sotto quota 5,95 euro, preludio a una nuova ondata ribassista con target a 5,65 e 5,53 euro. Segnali di ripresa più convincenti verrebbero generati solo con il superamento di 6,75 euro (primo target 7 euro). Il titolo negli ultimi sei mesi ha ceduto il 19.8%.

Medie mobili esponenziali:

il prezzo è collocato al di sotto di Ema20, quest’ultima è inferiore a Ema50; entrambe sono inferiori alla media mobile di periodo 200 (SMA). Secondo questa teoria è in atto l’orientamento più ribassista possibile.