Il recente superamento di quota 6 euro ha migliorato lo scenario grafico di Credem. Il titolo appare intenzionato (non sono da escludere prese di beneficio viste le precedenti performance) a dare seguito al rialzo partito il 10 febbraio scorso puntando verso le tenaci resistenze posizionate a 6,93 e 7 euro. Il confronto con tali ostacoli dirà poi se i corsi possano ambire o meno al ritorno in area 7,50 euro. L’evoluzione rialzista sarà garantita dalla tenuta del sostegno a 6 euro. Diversamente invece probabile un nuovo ribasso con un primo target a 5,80 euro. Il titolo negli ultimi sei mesi ha ceduto il 4.6%. Nelle ultime sedute il titolo ha beneficiato dei buoni risultati finanziari (utile +9,5% a 166,2 milioni nel 2015, dividendo stabile a 0,15 euro per azione).

Medie mobili esponenziali:

il prezzo è collocato al di sopra di Ema20, quest’ultima è superiore a Ema50; ma entrambe sono inferiori alla media mobile di periodo 200 (SMA). Secondo questa teoria non è ancora in atto l’orientamento più rialzista possibile.

Il Consiglio di Amministrazione di Credem ha approvato i risultati individuali e consolidati del 2015 confermando integralmente i risultati preliminari comunicati lo scorso 8 febbraio. Il progetto di bilancio sarà sottoposto all’approvazione dell’assemblea degli azionisti prevista in prima convocazione per il 28 aprile 2016 ed in seconda convocazione per il 1° maggio 2016. Il dividendo proposto ammonta a 0,15 euro per azione stabile rispetto al 2014. La cedola sarà messa in pagamento a partire dal 18 maggio 2016 con stacco il 16 maggio 2016 e record date 17 maggio 2016, il monte dividendi complessivo ammonta a 49,6 milioni di euro.