Il titolo Credem si trova saldamente al di sotto della resistenza a 6.02 euro, ostacolo che ha impedito in più occasioni ulteriori tentativi di recupero. Il superamento di detto riferimento grafico (in chiusura) appare strategico ai fini della realizzazione di un rialzo credibile nel medio periodo. Obiettivi in caso di successo a 6.35 e 6.40 euro (tenaci resistenze); oltre questi target, in chiusura di seduta, sarà possibile un ulteriore allungo in direzione di 6.56 e con quest'ultima violazione fino in area 7 euro. Indicazioni negative invece sotto 5.43 euro (in chiusura) preludio al ritorno a 5.20 euro (2° target 5.08). Il titolo in 6 mesi ha guadagnato il 4%, -8% in 12 mesi, -7% in 3 anni (dal 2001 ad oggi -13%).

Il mese scorso  il Gruppo Credem è stato informato della decisione finale della Banca Centrale Europea (BCE) riguardante i requisiti patrimoniali da rispettare nell’ambito del processo di revisione prudenziale (Supervisory Review and Evaluation Process - SREP). In particolare, per il 2017 il nuovo CET1 Ratio minimo assegnato sarà pari a 6,75%(2) rispetto all’attuale requisito del 7%. Il CET1 Ratio (1) registrato dal Gruppo a fine settembre 2016, pari a 13,51%, è ampiamente superiore a quello regolamentare. BCE riconosce che “le strategie e i processi in essere per la valutazione, il mantenimento e la distribuzione del capitale sono sostanzialmente solidi, efficaci e completi” e ritiene adeguato il livello di liquidità del Gruppo, senza richiedere alcuna misura di aggiustamento. Tale decisione rafforza il livello di affidabilità e solidità del Gruppo Bancario Credem ed è tutela nei confronti di tutti coloro che hanno rapporti con l’istituto.