Sabaf ha chiuso il primo semestre con ricavi pari a 71,3 milioni di euro, in crescita del 4,2% rispetto ai 68,4 milioni di euro del corrispondente periodo dell’anno precedente. A cambi costanti la crescita dei ricavi è stata del 5,2%. Il fatturato in Italia è rimasto sostanzialmente invariato, mentre ottimi risultati sono stati ottenuti nel resto d’Europa, soprattutto grazie alle maggiori quote ottenute dai più importanti clienti. Le vendite extraeuropee evidenziano un andamento disomogeneo: agli eccellenti risultati ottenuti in Africa e in Nord America fa da contraltare una marcata flessione delle vendite in Sud America e in Asia. I prezzi medi di vendita del periodo sono stati inferiori di circa il 2,5% rispetto al primo semestre 2013.

La famiglia di prodotto che ha maggiormente contribuito all’aumento delle vendite è stata quella dei rubinetti in lega leggera (+15%), per la quale, a fronte di ulteriori miglioramenti di produttività, sono state attuate politiche commerciali più aggressive che hanno favorito un incremento della quota di mercato. Si segnala altresì il buon andamento delle vendite di bruciatori speciali (+7% rispetto al primo semestre 2013), per i quali è iniziata la fornitura su larga scala di nuovi modelli, e delle vendite di cerniere (+23%). All’incremento del fatturato ha fatto riscontro un miglioramento più che proporzionale della redditività.

L’EBITDA del primo semestre 2014 è stato di 14 milioni di euro (pari al 19,6% del fatturato, superiore del 4,6% rispetto allo stesso periodo del 2013, quando aveva rappresentato il 19,5% delle vendite) e l’EBIT è stato di 7,7 milioni di euro (10,8% delle vendite, in miglioramento del 18,1% rispetto ai 6,5 milioni di euro del primo semestre 2013). La flessione dei prezzi di vendita è stata infatti più che compensata dal miglioramento dell’efficienza di alcuni processi e dalle maggiori economie di scala.