Prosegue, anche se a piccoli passi, il recupero di Tesmec (Gruppo attivo nella progettazione, produzione e commercializzazione di prodotti, tecnologie e soluzioni integrate nella costruzione, manutenzione ed efficienza di infrastrutture legate al trasporto e la fornitura di energia, dati e materiali) che archivia la settima seduta consecutiva in positivo. I corsi dovranno affrontare, ancora una volta, la tenace resistenza a 0,5850 euro. Oltre questo ostacolo, in chiusura di seduta, ci sarà la possibilità di assistere ad un nuovo tentativo di allungo in direzione di quota 0,6200 euro, con conseguente miglioramento dello scenario grafico di breve/medio termine. Sul fronte supporti, monitorare quello posizionato a 0,5200 euro, la cui violazione farà scattare una nuova ondata di vendite. A quel punto sarà difficile evitare di andare a rivedere quota 0,4950 (1° target). Il titolo negli ultimi sei mesi ha ceduto il 20%. Possibili prese di beneficio.

Medie mobili esponenziali:

il prezzo è collocato al di sopra di Ema20, quest’ultima è inferiore a Ema50; entrambe sono inferiori alla media mobile di periodo 200 (SMA). Secondo questa teoria non è in atto l’orientamento più ribassista possibile.

Evoluzione prevedibile della gestione

Sulla base dell’attuale livello del backlog e delle numerose trattative in fase di perfezionamento, si prevede che l’ultimo trimestre possa registrare una ulteriore crescita, sia organica che derivante dall’integrazione del Gruppo Marais, tale da consentire un miglioramento rispetto all’anno precedente di tutti gli indicatori economici e patrimoniali. Il previsto aumento dei volumi di attività contribuirà, quindi, ad aumentare la marginalità del Gruppo, con un migliore assorbimento dei costi fissi e una conseguente generazione di cassa. Inoltre, al netto dell’effetto derivante dall’aumento atteso dei ricavi, il livello d’indebitamento è previsto in diminuzione, grazie alle azioni avviate per l’efficientamento del capitale circolante.