Stamane il Ftse Mib si è fatto promotore di un nuovo per quanto millimetrico ingresso nell’area −  a questo punto precisamente − compresa tra 19573,48 e 19810,77, già qualificata di frontiera rispetto al Modello grafico, un Boomerang inferiore, di cornice all’evoluzione di periodo del Ftse Mib nella compagine grafica giornaliera.

Sul tavolo dell’analisi Candle Model affiora insomma una prima ipotesi di esaurimento della traiettoria di arretramento dell’indice che lo ha interessato in riavvio di corrente ottava, riannettendo di conseguenza nel radar dell’aspettativa il target rialzista a 19810.

In riepilogo delle tappe recenti della nostra lettura interpretativa operativa, lunedì scorso (6/3) alle 13:00, a 19600 punti indice lo storno del precedente Trend/segnale giornaliero, che da rialzista si è ridefinito in relativamente ribassista. Quello che arriva con lo stentato  − a dire il vero − tentativo di impegnare nuovamente la citata area, accompagnato da ambizioni rialziste, è un segnale di re-indirizzo rialzista del Trend/segnale giornaliero, oggi (8/3) alle 13:00, a 19415, con stop e ripristino di indicazione di relativa debolezza sotto 19305/19345.

Va da sé che il trascinamento di uno stazionamento dell’indice nella ristretta pozzanghera di quotazioni attorno a 19450 sino alla parte centrale di domani, ovvero sino al Direttivo Bce che si propone come market mover contingente, renderebbe  fragile – e dunque sgonfiato nell’intensità −  il tentativo di ripartenza in commento, segnato nel suo esito dalle risultanze del Direttivo medesimo e dalle successive esternazioni in conferenza, nel quale frangente vanno comunque adeguatamente filtrati i passaggi sui livelli critici e di revisione della segnaletica operativa, in modo da minimizzare la possibilità di incappare in false rotture, deputate all’incetta degli stop in presidio ai posizionamenti organizzati nelle sedute antecedenti.