Da oltre di 50 anni la società Aquafil è uno dei principali attori, in Italia e nel mondo, nella produzione di fibre sintetiche. Il Gruppo è un punto di riferimento per qualità, innovazione e nuovi modelli di sviluppo sostenibile. Una scelta strategica che si concretizza attraverso il rinnovamento costante dei processi e dei prodotti, grazie a continui investimenti di capitali e di know how.

Il Gruppo è presente, con oltre 2.700 collaboratori e 15 stabilimenti, in otto Paesi: Italia, Slovenia, Croazia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Thailandia e Cina. Opera attraverso 2 aree di prodotto: Filo per tappeti - BCF (Bulk Continuous Filament): fili sintetici per pavimentazione tessile usati nei settori contract, automotive e residenziale e Filo per abbigliamento - NTF (Nylon Textile Filaments): fili sintetici per i settori dell’abbigliamento e dello sport.

Ci sono date che i libri di storia dimenticano. Spesso sono quelle che cambiano il destino del mondo. Tra queste, nella prima metà del Novecento, c’è l’invenzione di una fibra sintetica adatta alla filatura. Siamo nel 1928, laboratori chimici Dupont, Stati Uniti: nasce la poliammide 6.6. Sono gli anni dello scontro Giappone-Usa, sfociati nel secondo conflitto mondiale. Questa sintetica fibra americana, opposta industrialmente alla costosa seta nipponica, prende il nome di Nylon: significa "Now you lose old Japan". Definizione non solo provocatoria.

Tra il 1939 e 1945 il nylon contribuisce davvero a salvare il pianeta dal nazismo europeo, alleato dell’imperialismo asiatico di Tokyo. Serve per produrre tende e divise dei marines, per rinforzare pneumatici militari, per creare un milione di paracaduti. Il nylon, come ieri, i pc e oggi il web, diventa così l’icona del nuovo sogno americano che conquista l’Occidente.