Per tale motivo, benché i problemi legati alle concessioni italiane siano sicuramente importanti, anche un’eventuale revoca non significherebbe la scomparsa della società. Inoltre va anche ricordato che se il governo volesse intraprendere questo tipo di soluzione (eventualità per noi estremamente remota) sarà sicuramente costretto ad una lunga battaglia legale ed ad il pagamento di cospicue clausole rescissorie che entrerebbero in cassa per essere reinvestite in altre acquisizioni.

Tenendo conto di quanto detto fin qui, abbiamo selezionato due certificate con due profili di rischio diversi, le cui caratteristiche sono riportate di seguito.

Vediamo quindi cosa ci indica l’analisi tecnica.

La prima “buona notizia” è che le barriere di entrambi i certificate sono così lontane da non essere visibili nel grafico giornaliero. Possiamo comunque evidenziare due supporti: uno in area 20€ e l’altro in 19,47€.

Per poter visualizzare le barriere è necessario passare al grafico mensile:

Come potete osservare abbiamo tracciato due supporti importanti a 17,75€ e 16,55€ prima di incontrare la barriera più alta legata al bonus cap. Tale livello è posto proprio in corrispondenza di un altro importante supporto e per vedere quei prezzi è necessario andare indietro fino al 2014. A differenza del TOP BONUS, questo certificate ha una barriera continua, ossia basta che il sottostante la infranga anche solo una volta prima della scadenza, che si perde la possibilità di ricevere il bonus a scadenza. Attualmente il certificate è acquistabile a 99€, il che porta il rendimento al 8,5% in meno di 10 mesi.