Cosa accade, sempre e invariabilmente, dopo un processo lungo di lateralizzazione sui mercati? Risposta semplice: la partenza di un trend.

Ed è ciò che accadrà anche sul future sull’indice italiano Ftse Mib, da molte sedute compresso in una fase di accumulazione/ distribuzione che oscilla tra un estremo superiore posto intorno ai 21.450 punti e un livello inferiore di 20.600 punti circa (Figura 1).

Figura 1. Future FtseMib40 – grafico giornaliero.

Se la futura direzionalità è inevitabile e consegue al motivo funzionale dei processi di lateralizzazione (accumulare o distribuire titoli a sufficienza prima di partire in direzione) è sempre incerta la direzione.

Uno spunto al ragionamento è l’esistenza di un gap aperto a 20.425 punti prima e a 19.330 punti poi (Figura 2)

Figura 2. Future FtseMib40 – grafico giornaliero.

Oltre a ciò anche una lettura delle onde di Elliott (vedi Figura 3) che indicherebbe la fine del movimento rialzista partito l’8 febbraio scorso: in conclusione l’ipotesi ribassista appare quella da tenere maggiormente in considerazione.

Figura 3. Future FtseMib40 – grafico giornaliero.

In quest’ ottica ondulatoria potremmo forse essere pronti per uno storno su Iren, che sembra ora avere completato il suo excursus rialzista (Figura 4).