Attesa una sostanziale tenuta dei corsi

Al rialzo gli obiettivi paiono ben più ambiziosi, ma è del tutto inutile affrontarne ora i contorni perché non vi sono buoni motivi, in questa fase, per pensare ad un ulteriore allungo verso l’alto. Di E.Macallé

S’era scritto venerdì scorso: “Tutte le volte che il mercato pare ormai pronto a correggere, interviene pietosa la “mano di Dio” a salvare il tutto acchiappandolo per i capelli. E così, di salire non se ne parla proprio, perché non si riesce, ma di scendere, beh… proprio non si deve. Sottolineando il “deve” perché non vorremmo esser confusi con coloro che, a tal proposito, parlano di “mercato incerto”. Anche noi, in realtà, non troveremmo altra “definizione di massima” per descrivere quanto sta accadendo in queste ultime settimane, ma se c’è consentito uscir dall’alveo dei luoghi comuni, secondo noi, non v’è proprio alcun’incertezza, anzi: in questa fase il mercato non deve scendere e questa, ormai, è una… certezza.” Rispetto a quant’appena detto, la seduta odierna non è in grado d’aggiunger nulla: non si sale e non si scende. Un dato, tuttavia, fa capolino nella nebbia: il MACD settimanale comincia a perder forza. E’ ben vero che la settimana è lunga e che si può ancor fare di tutto e di più, ma il dato è “in traccia” già da qualche settimana: non si tratta dunque di una novità, ma di una conferma. Oggi solo più evidente. Altro, almeno per ora, non è possibile dire. Gli obiettivi al ribasso restano i medesimi delle ultime settimane: 1) 19500p: probabile (sfiorato giusto oggi col minimo di seduta a 19628p); 2) 17500p: possibile (ma sempre meno probabile col trascorrere del tempo).Al rialzo gli obiettivi paiono ben più ambiziosi, ma è del tutto inutile affrontarne ora i contorni perché non vi sono buoni motivi, in questa fase, per pensare ad un ulteriore allungo verso l’alto: i nostri percorsi, d’altronde, giustificano una sostanziale tenuta dei corsi, ma non altro. E domani le cose non dovrebbero cambiare un granché.