Una vera sfida su tutti i fronti quella di Elon Musk, fondatore e numero uno di Tesla. Anche in campo obbligazionario. La recente emissione in $ della società californiana, che ha riscontrato non poche riserve al momento dell’offerta sul mercato, con un downside iniziale, sta ora recuperando, sull’onda del buon andamento dell’azione. Ieri quotava a 99 $ sulle varie Borse in cui è presente. Di cui non poche europee, a cominciare da quelle tedesche, dove i volumi eccellono.

Per finanziare la “3”

Per ora il bond non solo scambia bene, con “spread” denaro/lettera molto ridotti (pochi punti base), ma registra anche un buon interesse da parte del “retail”, pur trattandosi di un “junk” (rating B-). Le caratteristiche sono le seguenti: cedola fissa 5,3% - scadenza 15/8/2025 – importo 1,8 miliardi di $ - taglio 2.000 $ - Isin USU8810LAA18. Dall’esordio il 18 agosto il titolo ha perso inizialmente quasi tre punti in percentuale per poi progressivamente risalire verso la pari. Il sentiment del mercato è favorevole e un rendimento al 5,4% trova riscontri positivi, sebbene si evidenzi una stretta correlazione con l’azione Tesla. La società ha dichiarato che la raccolta dell’obbligazione è servita per finanziare il lancio del nuovo modello medio “3”, commercializzato dall’autunno e di cui sono state annunciate ben 500.000 prenotazioni. E’ inevitabile quindi prevedere nei prossimi tempi uno stretto rapporto fra andamento dell’emissione e successo della nuova vettura elettrica, che sarà proposta al prezzo di 35.000 $.