Rovinosa reazione al ribasso per Banco BPM che perde contatto con la forte fascia di resistenza compresa tra 2.23 e 2.13 euro, fermandosi giovedì scorso lungo il supporto a 1.8240.

Livello che non è stato in grado di arginare le vendite in chiusura di settimana, con i minimi relativi aggiornati a 1.76 euro.

Va sottolineato il fatto che il titolo dall'inizio dell'anno non ha mai dato prova di forza tale da invertire il trend ribassista, non oltrepassando la linea di sbarramento prima citata e che tiene schiacciati i prezzi a in prossimità della fascia di prezzo che contiene i minimi storici a 1.55.

Evidentemente l'effetto combinato di debolezza macroeconomica diffusa e delusione per i dati trimestrali in  contrazione, hanno spinto gli investitori a vendere a piene mani il titolo, che in settimana ha quasi triplicato la media dei volumi scambiati.

La tendenza dei ricavi nell'ultimo trimestre mostra una debolezza che potrebbe estendersi all'intera annata, fatto che ha costretto la maggioranza degli analisti ad abbassare il target price medio, da 2.40 a 2.10 euro.

Le prospettive adesso si fanno decisamente fosche vista l'inclinazione della discesa praticamente verticale, che non trova validi livelli di sbarramento superata quota 1.7380, con il rischio di aggiornare i minimi storici sotto 1.55 euro, vista la violenza del ribasso.