Il FtseMib disegna una black spinning top che testa per la quarta seduta consecutiva la resistenza in area 24.000 punti. L’indice archivia la quinta settimana consecutiva positiva (+6.77% ad Aprile) accumulando un rialzo importante da inizio anno (+9.49%). Graficamente i prezzi sono in prossimità di uno spartiacque decisivo per l’indice italiano ovvero il bordo superiore del rettangolo che ingabbia da quasi 10 anni il Ftse Mib fra area 12.300 e 24.000: la fuoriuscita da questa enorme congestione fornirà uno straordinario segnale di forza. Il problema è che l’indice è arrivato un po tirato su questi livelli decisivi con alcuni titoli ad elevata capitalizzazione in ipercomprato (Eni in primis) e dunque sarebbe auspicabile una fase di consolidamento prima del breakout decisivo.

Inoltre è da considerare l’avvicinarsi del “dividend day” ovvero lunedì 21 maggio quando 19 azioni del Ftse Mib staccheranno il dividendo, generando un discesa “tecnica” per l’indice: ITALGAS (0.2080€) BUZZI UNICEM (0.12€) A2A (0.0578€) LEONARDO (0.15€) GENERALI (0.85€) FERRAGAMO (0.38€) AZIMUT HOLDING (2€) BREMBO (0.22€) ATLANTIA (1.22€) BANCA GENERALI (1.25€) MONCLER (0.2800€) CAMPARI (0.05€) TENARIS (0.4100$) ENI (0.8€) UNIPOLSAI (0.1450€) UNIPOL (0.18€) UBI BANCA (0.11€) BPER BANCA (0.11€) INTESA SANPAOLO (0.203€).