Nel corso di quest’anno Costa d’Avorio e Ghana limiteranno la produzione di cacao al fine di sostenere ulteriormente i prezzi e prevenire eventuali eccessi di offerta: nel dettaglio, la Costa d’Avorio ha fissato un tetto massimo di 2 milioni di tonnellate, mentre il Ghana ha reso noto di aderire alla proposta, ma non ha ancora comunicato il volume massimo consentito.

Il tetto massimo previsto dalla Costa d’Avorio si mostra inferiore del 7,5% rispetto agli arrivi portuali della passata stagione (2,15 milioni di tonnellate) ed inferiore anche alle stime per un raccolto record di 2,23 milioni di tonnellate. Gli operatori di settore, tuttavia, dubitano delle reali possibilità di successo di un piano di questo tipo, in quanto, molto probabilmente, i coltivatori venderanno la produzione in eccesso sul mercato nero.

I due maggiori produttori di cacao su base mondiale, hanno aumentato il cosiddetto farmgate price, ovvero il prezzo minimo garantito ai coltivatori di cacao per il loro prodotto.

La prima a comunicare la decisione ai mercati è la Costa d’Avorio, che annuncia un incremento del 10% ad 825 franchi CFA per chilogrammo (circa 1,37 dollari per chilogrammo) per il cacao prodotto dal main crop, ossia il più grande dei due raccolto della nazione dell’Africa occidentale; nella stagione passata il farmgate price per il main crop era fissato a 750 franchi CFA (dichiarazione rilasciata da Lambert Kouassi Konan, presidente del Le Conseil du Cafe-Cacao).