Campari potrebbe essere un'altra vittima della rimodulazione dei portafogli di molti fondi azionari in vista della stagione invernale: in questa cornice potrebbe essere inserita l’evoluzione discendente di breve termine di cui è vittima il titolo.

Infatti sia in corrispondenza dei massimi storici a quota 7.90 del 17 agosto scorso, che rispetto al nuovo minimo relativa a ridosso del supporto di 7.20, si sono registrati valori quasi doppi rispetto alla media.

Ciò fa pensare che molti investitori ritengono pienamente espresso il potenziale rialzista del titolo, che a partire dal breakout dei 6 € ad aprile scorso, ha più volte aggiornato i massimi storici realizzando una performance di oltre il 30%.

Conferme arrivano anche dal report di Mediobanca che mantiene i target a 7 € e prospettive di vendita stabili nei mercati di riferimento come quello americano, evidenziando poche vulnerabilità rappresentate soprattutto dall’elevato indebitamento, con un coefficiente di leva previsto circa 2.8 in diminuzione e da una concorrenza abbastanza agguerrita.

L'analisi dei pattern candlestick rivela la formazione di una pesante long black marubozu dalla valenza negativa che unita alla lieve reazione di oggi sotto i 7.40, per il momento non riduce gli effetti nefasti del pattern.

L'analisi dell'indicatore di trend Cci segnala la perdita della tendenza rialzista di breve termine dopo la violazione di 7.60 €, ma complessivamente la struttura tecnica dei prezzi mantiene intatti i trend di medio e lungo periodo, almeno fino a che non verrà violata quota 6.40€, eventualità improbabile al momento.