Fase particolarmente negativa per il titolo Campari che continua a perdere valore abbandonando non solo quota €8, ma evidenziando anche una pressione in vendita elevata che lascia poche speranze per un recupero stabile delle resistenze oltre 8.50€.

Recentemente Banca Akros ha confermato un prezzo obiettivo decisamente sfidante nel breve a €9, apprezzando la politica di espansione del management dopo la recente acquisizione di due piccoli marchi di liquore messicano.

Invece Kepler Cheuvreux è più prudente indicando un target price fermo €8,50 in attesa di capire gli sviluppi futuri dei ricavi, il prossimo 29 ottobre, quando la società dichiarerà i conti del terzo trimestre.

L'aspettativa è di un aumento di circa 450 mln dei ricavi, mentre l'utile che sfiora i 100, con una crescita organica intorno al 7% su base annua.

Risultati che confermano la solidità delle politiche di espansione di Campari a livello internazionale, con lo shopping dei marchi che non sta impattando sulla leva netta prevista infatti in diminuzione a 1,82 punti rispetto al picco del 2016 a 2.93, ovvero con un abbattimento dell'indebitamento passato da 1,2 miliardi a 846 milioni, anche per effetto di criteri di contabilizzazione diversi rispetto al passato.

Dal punto di vista strettamente tecnico purtroppo il titolo subisce consistenti prese di beneficio, che lasciano supporre un prolungamento del trend verso il livello fondamentale di medio termine a 7.35€.