Il NASDAQ 100 è finito sotto pressione ribassista in scia al calo generalizzato dei mercati azionari dopo i nuovi dazi commerciali introdotti dal presidente USA Donald Trump ai danni della Cina. Ma a pesare è stato anche il tonfo di Facebook, uno dei pesi massimi dell’indice tecnologico americano.​ ​Le vendite hanno travolto il titolo Facebook dopo lo scoppio dello scandalo "Datagate".

Sia Washington che Bruxelles hanno chiesto spiegazioni al social network, riguardo alle informazioni su più di 50 milioni di utenti che sono state raccolte dalla società di ricerche Global Science Research (Gsr) attraverso una APP e vendute a Cambridge Analytica, gruppo che ha lavorato per la campagna elettorale di Donald Trump. A ridare fiato a Facebook non sono bastate neanche le scuse da parte dell’AD Mark Zuckerberg che ha promesso azioni più incisive per restringere l’accesso degli sviluppatori alle informazioni degli utenti.

*Fonte dati: Bloomberg Finance L.P.

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