Dopo i riscontri positivi che ho ricevuto in seguito all'articolo sul certificato con sottostante il titolo ENI e con codice isin CH0528262709, segnalo un certificato con sottostante Royal Dutch Shell.

Mi riferisco al certificato "Express Certificate" emesso da Leonteq con sottostante Royal Dutch Shell e codice isin CH0535738733 che mantiene le stesse caratteristiche del certificato descritto nell'articolo precedente e che può essere utilizzato anche in ottica di diversificazione.

Partiamo dalla descrizione delle caratteristiche essenziali di questo certificato.

  • Questo certificato appartiene alla tipologia dei prodotti a “capitale condizionatamente protetto”
  • L’obiettivo finanziario è quello di generare una “entrata periodica” per l’investitore
  • Il nome commerciale è “express memory” (famiglia dei "cash collect")
  • Il codice ISIN è CH0535738733
  • L’emittente è Leonteq
  • Il prezzo attuale del certificato è in area 980 euro per cui è leggermente inferiore rispetto al valore nominale di emissione di 1.000
  • La scadenza naturale è prevista il 09/04/2024, salvo si verifichi l’opzione “autocall”
  • Il prodotto è quotato sul mercato Cert-X dell'Eurotlx, che è un mercato ufficiale di proprietà di Borsa Italiana e può essere negoziato (acquistato e venduto) in tempo reale in qualsiasi momento
  • Il sottostante è Royal Ducth Shell
  • Lo Strike (prezzo del sottostante al momento dell’emissione) è posto a 15,15 euro
  • La barriera è “discreta” (attiva solo a scadenza)
  • La barriera è posta da 7,575 euro
  • La quotazione attuale del sottostante (Royal Dutch Shell) è 12,58 euro
  • L’attuale distanza del sottostante dal livello della barriera ammonta al 39,85%
  • La cedola trimestrale ammonta al 3,075%
  • La cedola gode dell’effetto memoria
  • La frequenza di pagamento della cedola è trimestrale
  • L’opzione “autocall” è attiva fin dalla scadenza e per tutta la vita del certificato
  • La trigger, ossia il prezzo che determina l'attivazione dell’opzione “autocall” è decrescente nel corso del tempo, aumentando le possibilità di un richiamo anticipato del certificato rispetto alla sua naturale scadenza. Questo aspetto non costituisce una criticità dal momento che il certificato attualmente quota (980 euro) ad un prezzo inferiore a quello di rimborso (1.000 euro)
  • Le cedole e le eventuali plusvalenze (differenza positiva tra il prezzo di acquisto e quello di vendita o di rimborso) costituiscono “reddito diverso” per cui possono essere utilizzati per recuperare eventuali minusvalenze pregresse.

Passiamo adesso all’analisi della struttura del certificato.

Se acquisti questo certificato, in occasione della prossima data di rilevazione (2 ottobre 2020), ti troverai di fronte a 3 scenari:

  • il prezzo del sottostante (Royal Dutch Shell) è superiore al valore dello Strike (15,15 euro) in questo caso, riceverai la cedola dello 3,075% ma scatterà l'opzione autocall per cui il certificato verrà anche rimborsato a 1.000 euro;
  • il prezzo del sottostante è uguale o superiore al valore della barriera (7,575 euro) ma inferiore allo Strike: in questo caso, riceverai la cedola del 3,075% e, dal momento che non si attiva l’opzione autocall, il certificato resterà in vita e si andrà alla successiva data di rilevazione.

Questo scenario rappresenta la condizione ideale per il risparmiatore che incassa la cedola e si vede mantenere in vita il certificato con la possibilità di incassare anche le successive cedole.

Il prezzo del sottostante è inferiore al valore della barriera: in questo caso, non riceverai la cedola ma, considerando che la cedola è ad effetto memoria, non è persa ma potrà essere recuperata in futuro qualora in una successiva data di rilevazione il prezzo del sottostante sarà nuovamente superiore al valore della barriera.

Questo stesso scenario si verificherà anche in occasione delle successive date di rilevazione, con la sola differenza che a partire da gennaio 2021 il livello della Trigger tende a diminuire ogni due date di rilevazione.

Entrando nel dettaglio:

  • a gennaio e aprile 2021 la Trigger avrà un valore uguale al 95% dello Strike
  • a luglio e ottobre 2021 la Trigger avrà un valore uguale al 90% dello Strike
  • a gennaio e aprile 2022 la Trigger avrà un valore uguale al 85% dello Strike
  • a luglio e ottobre 2022 la Trigger avrà un valore uguale al 80% dello Strike
  • a gennaio e aprile 2023 la Trigger avrà un valore uguale al 75% dello Strike
  • a luglio e ottobre 2023 la Trigger avrà un valore uguale al 70% dello Strike
  • a gennaio 2024 la Trigger avrà un valore uguale al 65% dello Strike.

Qualora il certificato non venga mai rimborsato in anticipo rispetto alla naturale scadenza, a scadenza ti troverai di fronte a 2 scenari:

  • il prezzo del sottostante è uguale o superiore al valore della barriera: in questo caso il certificato mantiene la protezione, rimborsa 1.000 euro e paga l’ultima cedola del 3,075%;
  • il prezzo del sottostante è inferiore al valore della barriera: in questo caso il certificato perde la protezione e il certificato rimborsa la performance negativa del sottostante.

Nel caso specifico, il prezzo di rimborso del certificato sarà calcolato attraverso la formula (prezzo finale / strike) * 100

Personalmente apprezzo questo certificato per numerosi aspetti positivi: la barriera è discreta, ossia è rilevata ai fini della protezione del capitale solo alla scadenza naturale del certificato.

Questo significa che nel caso la barriera fosse violata nel corso della vita del certificato, la protezione a scadenza del certificato resta intatta:

  • la barriera è abbastanza profonda e, al mio punto di vista, può definirsi “prudente” dal momento che per verificarsi l’evento barriera il titolo Royal Dutch Shell dovrebbe perdere il 39% rispetto alla quotazione attuale;
  • attualmente questo livello di barriera è il più profondo (prezzo più basso), e quindi il più conservativo, tra i certificati a capitale condizionatamente protetto con un solo sottostante;
  • la cedola è ad effetto memoria per cui nel caso in cui in una data di rilevazione non sia pagata, la cedola non è persa ma può essere recuperata in occasione di una successiva data di rilevazione;
  • il certificato attualmente si acquista in area 980 euro per cui sotto al valore di emissione;
  • il rendimento cedolare (3,075 * 4) = 12,30% è assolutamente concorrenziale con il dividendo erogato dal titolo azionario;
  • in caso di opzione autocall già da ottobre 2020, il rendimento semplice dell’investimento sarebbe ugualmente positivo e ammonterebbe al 5,17% lordo.

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