Finalmente si risveglia l'interesse degli investitori per CNH Industrial dopo settimane d'oblio all'ombra delle altre aziende della galassia Agnelli e che ha visto protagonista soprattutto Fca, a causa delle infinite voci di fusione con i primari player mondiali dell'auto.

La strenua resistenza a ridosso dei 9 euro avvenuta nei mesi di febbraio e marzo lascia alquanto perplessi, in quanto le aspettative degli analisti indicavano nel superamento del massimo relativo oltre i 10.80 il punto di partenza per centrare il target price medio a quota 14 euro.

Dal punto di vista dell'analisi grafica dei prezzi sfortunatamente nel lungo periodo emergono le difficoltà del titolo a spezzare il canale ribassista, che vede nella trendline discendente passante per le resistenze di 10.80 e 9.85 gli ostacoli maggiori.

Naturalmente l'ottima reazione dopo il test dei minimi di fine anno, a 7.85 euro, ha interrotto la dinamica ribassista di medio termine, capovolgendone quella di breve grazie alla quale il titolo conta un incremento complessivo del 22.5% .

Adesso è vitale proseguire con maggiore intensità verso il target degli 11 euro al fine di evitare premature prese di profitto, ma proprio questo aspetto offre chiavi di lettura problematiche in quanto a fronte della corsa verso nuovi massimi relativi del Ftse Mib, il titolo è stato piuttosto snobbato ritardando il break out dei 9 euro.