Si chiude nel peggiore dei modi una settimana tutto sommato tranquilla, incentrata nella stabilizzazione dei supporti lungo quota 11.570 e nella conferma della resistenza a 11.860 punti.

Invece a causa di una serie di tweet nei quali Tramp torna a minacciare altre sanzioni su 250 miliardi di prodotti cinesi, la seduta di chiusura si trasforma nel più classico quanto inaspettato dei venerdì neri.

Gli indici Usa lasciano sul terreno quasi il 3% trascinando ovviamente al ribasso i futures europei ed azzerando i progressi dell'intera settimana.

Più in particolare viene completata la chiusura dello strappo rialzista avvenuto lunedì a 11.550 punti, con la formazione di una black marubozu candle da quasi 300 punti, le cui implicazioni ribassiste faranno penare  non poco i compratori nella parte finale di un mese d'agosto negativo e turbolento.

Sia le medie mobili disegnate sul grafico giornaliero, che l'indicatore di trend cci non hanno mai segnalato la "trasformazione" della fase di recupero, che partita giovedì scorso dal bottom di 11.250 non ha raggiunto i livelli d'inversione.

Infatti i valori assunti dall'indicatore trend non hanno mai superato la linea dello zero, mantenendo comunque una inclinazione positiva dopo la conferma della divergenza rialzista lungo i minimi a 11.250 punti.

Per ufficializzare il cambio di trend sarebbero state necessarie chiusure oltre 11.940 punti, replicando al rialzo l'estensione dell'ultima candela.