Settimana decisamente negativa quella vissuta dal Dax future che respinto per tre volte dal massimo relativo di quota 12.480, deve arrendersi all'ondata di vendite tra martedì e mercoledì che riportano le quotazioni al 3 settembre, sotto quota 11.850 punti.

Il recupero messo in atto dopo la precisa chiusura dei gap lasciati aperti a 11.960 e 12.100 punti, non è sufficiente a considerare come conclusa la fase correttiva nonostante il ripristino dei 12.000 punti.

Infatti ad una lettura eccessivamente accademica la formazione del pattern candlestick denominato three morning star, dalla valenza decisamente positiva, farebbe pensare  ad una probabile ripresa dei corsi oltre i 12.140 prima e i 12.230 a seguire.

Ciò consentirebbe di ripristinare la struttura rialzista sia di breve che di medio termine solo in apparenza, poiché è evidente la dicotomia in termini di escursioni del range tra la candela di mercoledì e la quella di ieri.

Più precisamente un chiusura settimanale almeno a ridosso di quota 12.130/180 avrebbe conferito maggiore solidità al segnale rialzista, equilibrando meglio i pesi relativi tra le dimensioni delle candele.

Invece come dimostra l'andamento dell'indicatore di trend cci sul grafico giornaliero, il minimo registrato a 11.807 punti complica non poco il cammino rialzista del future.