Chiusura di ottava in crescendo per il Dax future che trova nel supporto di 11.300 l'argine per respingere l'assalto ribassista scaturito, con la perdita di quota 11.700 punti, lo scorso 18 marzo.

Come sottolineato la settimana precedente la struttura rialzista di medio termine non è mai stata in pericolo, in quanto per scalfire il canale rialzista originato dai minimi di fine dicembre, sarebbe stato necessario attaccare i supporti di 11.200 e 10.900 punti.

La folta pattuglia di doji e spinning top disegnate nella settimana infatti recuperano quasi del tutto l'estensione della long black candle di venerdì, riconquistando la resistenza a 11.580 punti.

L'accorpamento (blending) delle 5 candele giornaliere formano un ulteriore pattern candlestick se confrontato con la black candle precedente, denominato piercing, dalla valenza certamente positiva ma non del tutto convincente.

Sfortunatamente è proprio questo aspetto che potrebbe destare qualche preoccupazione, in quanto una chiusura almeno fino a 11.620 avrebbe conferito maggiore solidità alla spinta di recupero.

Dettaglio messo bene in risalto dalla configurazione assunta dall'indicatore di trend cci sul grafico giornaliero che in extremis recupera valori positivi, ma di certo non modifica l'assetto ribassista.