Se le chiusure della scorsa settimane potevano definirsi trionfali per il Dax future, travolgendo letteralmente gli 11.700 punti, l'ultima ottava si chiude invece con una pesante correzione dei prezzi che indietreggiano pericolosamente sotto 11.400, violando livelli di supporto importanti. 

La struttura rialzista di medio termine non è in pericolo, ma la prova di forza offerta dai venditori incute oggettivamente terrore se non ancora per le evoluzioni subite dai prezzi, quanto meno per le fosche prospettive di recessione che si stanno consolidando in Europa.

La dark cloud cover completata lo scorso 20 marzo unita alla long black candle di venerdì, decretano la fine del trend rialzista di breve termine che aveva nei supporti di 11.620 e 11.380 gli avamposti cardine.

Adesso violata la trendline rialzista originatasi dai minimi dicembre e passante per supporti crescenti di 10.900 e 11.200 punti, le prospettive nel breve termine si complicano.

Il rischio più concreto è che la spinta ribassista rinnovi con successo la violazione dell'ottimo supporto, fino a questo momento, di 11.290 punti, riconquistando gli avamposti del trend ribassista di medio termine iniziato settembre scorso con il cedimento di quota 11.880 punti e che l'allungo recente era ormai prossimo a recuperare.