Pesante settimana a Piazza Affari, respinta per la terza volta dalla resistenza a 22.300 di FtseMib; l’apertura del Wto ai dazi americani sui molti prodotti europei è stato un fulmine a ciel sereno, proprio perché può incidere, se non si troverà presto un accordo, su un’economia continentale fragile.

La discesa sotto il supporto di breve dei 21.500 indebolisce la struttura di fondo rialzista, ma ancora non ne compromette l’esistenza, tuttavia la tenuta settimana prossima del supporto di medio a 21.000 sarà fondamentale, anche per non invalidare il testa e spalle rialzista presente sul grafico.

Segnali di ripresa quindi solo con una chiusura sopra 21.500, anche se in questo momento il target di breve rimarrebbe ancorato al triplo massimo formatosi in area 22.300.

Decisamente negativa invece un’eventuale chiusura sotto 21.000; riaprirebbe scenari preoccupante su molti titoli con la possibilità, considerata ancora remota, di rivedere i 20.000 punti di FtseMib.

Chiusa la parte trading come da programma in area 22.300, per chi non fosse già rientrato sui 21.500, può incrementare le posizioni rialziste a questi valori, fissando però uno stoploss direttamente sull’indice a quota 20.800.