Diasorin fresca di ammissione al paniere principale italiano, subisce vendite pesanti raggiungendo il minimo intraday di 72 euro.

Fase di breve termine ribassista dunque in perfetta simbiosi con il sell off generale, ma in contrasto con  la crescita di valore strepitosa registrata dal titolo.

Infatti in un biennio circa Diasorin ha raddoppiato il prezzo, passando da 54 euro a quasi 100 euro.

Soltanto a partire dalla fine di settembre il trend di breve termine ha mutato direzione, diventando ribassista con la perdita di quota 84 euro.

Gli analisti di Kepler Cheuvrex abbassano la valutazione da buy a hold sottolineando le difficoltà sul mercato dei competitor più diretti come Quest Diagnostics, mentre al contrario Banca Imi ha alzato la valutazione da 73 a 78 euro, grazie al miglioramento del cash flow per il prossimo triennio.

Dal punto grafico va osservato che fino quando non verrà attaccata quota 67 euro, la tendenza di lungo termine è salva, mentre nel medio termine sarà fondamentale difendere i 70 euro.

Infatti un eventuale test positivo del supporto unito al recupero del Ftse Mib, potrebbe innescare una ripresa degli acquisti con l'obiettivo di violare quota 79 euro prima e 83 in seguito.

Strategie operative

Per le posizioni long: collocare un ordine condizionato al test dei 70 euro ,verificando la tenuta di 67 euro a cui associare ulteriori acquisti, vista la forza del business di Diasorin che presenta margini ancora molto elevati.

Per le posizioni short: non appare conveniente in termini di rapporto tra rischio e rendimento procedere allo short selling, vista anche l'impressionante forza dei fondamentali.