Notizie ufficiali Fed, danno ormai per scontato un ulteriore taglio dei tassi in dicembre.

In effetti la sola notizia ha ulteriormente rafforzato il dollaro, riportandolo addirittura poco sotto gli 1,06, per poi stazionarie, mentre scriviamo questa lettera, esattamente a 1,0602, appeso ai supporti  ed ai prezzi che non toccava dal 2015.

L'estensione momentanea e veloce puo' andare anche verso gli 1,0450, ma in ogni caso all'annuncio della Yellen, potrebbe verificarsi un altrettanto rapido "reverse", dovuto anche a ricoperture,  per l'effetto "sell on news".

I Fed Funds quindi scenderanno ancora un poco ed i rendimenti saliranno anche oltre il 2,20%.

Per chi ha già dollari, magari acquistati sopra gli 1,10, o meglio ancora nella notte dei risultati elettorali Usa, può essere una buona occasione per acquistarli, ancor meglio delle varie emissioni Bancarie ad alta cedola per i primi anni e poi con il ritorno però a tassi reali anche  sotto l'1%, e con rischio di illiquidità.

Favorite le azioni italiane export, come Brembo, Interpump,  De longhi, tre su tutte ed anche il Manifatturiero, Moda e Made in Italy, come Moncler, Tamburi, Campari, Luxottica, Yook e Valsoia  in ordine sparso. Tutti titoli più o meno consigliati, anche nel passato e che sono tutti, per noi, a questi prezzi buy o strong buy.

Da una parte quindi i soliti pesanti, anche ieri, tiitoli bancari e dall'altra quel manipolo di titoli sempre da noi consigliati, che anche alle scadenze tecniche di ieri, con i prezzi di riferimento, si sono posizionati, proprio sopra importanti barriere di supporto, dando un chiaro segnale rialzista, ma solo per questi buoni titoli, per lo meno a breve termine.