Che succede al nostro indice Ftse Mib? Viene da dire: sempre più in laterale, sempre più pronto a ripartire. Sono, infatti, ben diciassette le settimane, computando anche quella che sta per finire, che le oscillazioni di indice e future italiani rimangono comprese tra un top di 17.000 punti circa e un estremo inferiore di 16.200 punti circa (vedi Figura 1).

Figura 1. Future FtseMib40 – grafico settimanale.

I tempi sui mercati azionari sono importanti e questo comportamento fa capire che c’è solamente un’opzione per il futuro: l’esplosione dei prezzi. Verso l’alto o verso il basso non è dato sapere, ma sappiamo che l’indice prenderà l’ascensore.

Non inganni il fatto che il mercato appaia in questo momento sonnecchiante: è solo la quiete prima della tempesta.

Che la tempesta porti poi sollievo alla siccità dei guadagni con un prossimo rialzo oppure procuri ulteriori danni (ribasso) questo è un altro discorso: le conferme per il rialzo arriverebbero solo in area 17.000.

Quello che possiamo notare è che, se anche rialzo fosse, dovrebbe essere temporaneo, ossia caratterizzarsi come un rimbalzo destinato a lasciare il posto a una nuova discesa.

Lo si desume (fino a prova contraria) da come è iniziato il movimento: nella sua indecisione lascia presagire un rimbalzo anziché di un movimento impulsivo (Figura 2).

Figura 2. Future FtseMib40 – grafico giornaliero con analisi onde di Elliott.