Negli Stati Uniti il comparto Value sovraperformance negli ultimi giorni il Growth nella misura più consistente degli ultimi 19 anni. Ciò spiega la vivacità del settore bancario. Si procede verso una salutare rotazione settoriale?

Il contesto esogeno ieri non ha certo aiutato il listino azionario americano: richieste settimanali di sussidi iniziali di disoccupazione per la prima volta da marzo in crescita, hanno congiurato a sfavore assieme ad una pessima accoglienza dei risultati di bilancio di Microsoft e ad un tono nel complesso poco brillante del settore tecnologico. I rendimenti obbligazionari hanno reagito ripiegando mentre il dollaro ha ripreso vigore dopo le vendite delle ultime settimane.

L’aspetto più rilevante della seduta di ieri però emerge dall’esame degli stili di investimento: nelle ultime tre sedute il Russell 3000 Value ha fatto meglio del Growth in misura superiore ai 400 punti base. Si tratta della migliore sovraperformance addirittura dal 2001. Questo contribuisce a spiegare la vitalità del settore bancario negli Stati Uniti: salito dell’1.5% nonostante la netta flessione dello S&P500. Uno studio intermarket fornisce ragguagli interessanti per le prossime sedute.

Nel frattempo si scalda la retorica elettorale. È vero che Donald Trump è accreditato di un ritardo vistoso e probabilmente incolmabile nei confronti dello sfidante democratico, e che questa è l’unica circostanza in cui gli anni elettorali nella seconda frazione risultano maligni; ma forse non bisognerebbe enfatizzare eccessivamente i sondaggi nazionali: perché le elezioni presidenziali si vincono stato per stato.

Il vantaggio nazionale di 8-10 punti di Biden si riduce a non più del 3% quando si sofferma l’attenzione soltanto sugli swing state. La partita è ancora apertissima e a novembre tutto può succedere. Come quattro anni fa, l’ultima e definitiva parola spetterà al mercato azionario.

Piazza Affari naturalmente non si sottrae alle prese di beneficio, ma il profilo assunto dal mercato non riesce a sorprenderci: come si può notare, stiamo ancora replicando in modo spettacolare il percorso suggerito dai modelli all’indomani del 20 maggio scorso: quando il FTSE MIB ha formalizzato questo raro ma efficacissimo setup. Dopo il 20 maggio le due linee sono risultate perlopiù sovrapponibili: e ciò consente di riporre grande fiducia nell'andamento profetizzato fino alla fine di agosto.