Test di solidità dei supporti di breve termine per Enel che, incurante del lento ma poderoso +32% in circa otto mesi, promette di aggiornare i rendimenti estendendo l'onda lunga del trend, oltre quota 5.70 euro.

Questo potente livello di sbarramento rappresenta l'unico ostacolo alla marcia rialzista, per nulla affievolita dal momentaneo arretramento lungo il primo supporto disponibile a 5.47 euro.

Dal punto di vista fondamentale gli analisti concordano per un target price medio a quota 5.90 euro, ma non è escluso, qualora dovesse continuare la crescita del Ftse Mib oltre i 22.000 punti, il superamento di quota 6.1 euro nel medio termine.

Il boom delle rinnovabili rappresenta il motore principale del rialzo del titolo, crescita che potrebbe nei prossimi anni contribuire alla riduzione parziale dell'ampio indebitamento accumulato dalla società.

L'ammontare esatto è pari a poco più di 42 miliardi di euro, contro ricavi totali intorno a 75.7 miliardi.

Con un risultato netto intorno ai 5 miliardi il titolo appare sottovalutato, con i prezzi che dovrebbero viaggiare almeno sopra i 7 euro per avvicinarsi alle valutazioni dei competitor.